Tosse e infezione alle vie respiratorie: è colpa dell’umidità?

Clima e ambienti umidi sono assolutamente insalubri per l’uomo. È stato appurato, infatti, che tosse e infezioni alle vie respiratorie rientrano nella categoria di disturbi che una persona può sviluppare se esposta a muffe, spore, batteri e allergeni che crescono rigogliosi in presenza di elevata umidità.

Si parla, in questo caso, di una tosse persistente alla quale non si collegano delle cause specifiche (ti è mai capitato di dire “sto bene ma tossisco molto e non riesco a capire perché”?) oppure di infiammazioni persistenti delle vie aeree.

Esiste una correlazione tra tosse, infezione delle vie respiratorie e casa umida?

La risposta è si.

Ambienti umidi e inquinati danneggiano il normale meccanismo dei polmoni fino al punto di mettere l’organismo nella condizione di non riuscire più ad espellere i microrganismi inalati. Subentra quindi la tosse, la cui funzione è quella di espellere le sostanze nocive respirate al fine di proteggere i polmoni da eventuali danni.

Inoltre, la dispersione delle spore nell’ambiente favorisce le infezioni per via inalatoria. Possono, quindi, verificarsi irritazione di pelle, occhi e vie respiratorie (naso e gola) che non hanno un’origine allergica e, se l’irritazione persiste, può diventare un processo infiammatorio.

Muffa, bambini e soggetti con un sistema immunitario compromesso

Soprattutto nelle persone che hanno un sistema immunitario compromesso possono manifestarsi sintomi bronchitici, tosse catarrosa e infezioni dei bronchi causate proprio dai funghi (si parla di aspergillosi polmonare e aspergillosi broncopolmonare allergica).

La muffa, inoltre, è un pericolo anche per la salute di neonati e bambini.

Nelle camerette dei piccoli, normalmente, si cerca di mantenere un tepore costante e un tasso abbastanza elevato di umidità, spesso usando umidificatori per l’ambiente, nella convinzione di migliorare la qualità dell’aria della stanza.

Queste condizioni favoriscono allo stesso tempo anche la proliferazione delle muffe. Le spore della muffa, nello specifico, sono molto pericolose per bambini e neonati: data la loro dimensione, quando inalate possono creare danni ai polmoni, infezioni cutanee, tosse persistente con crisi soprattutto nelle ore notturne e allergie a carico delle vie respiratorie.

Come ridurre l’umidità in casa

Nella tua famiglia c’è qualcuno che soffre di tosse persistente o soggetto ad infezioni frequenti alle vie respiratorie? Una casa umida favorisce questi disturbi.

Se ti stai chiedendo come ridurre l’umidità in casa, ti anticipiamo, prima di tutto, che dovresti fermarti per un attimo a riflettere sulle tue abitudini domestiche per comprendere la vera causa del problema.

Puoi tentare di raggiungere il livello ottimale di umidità utilizzando un deumidificatore, arieggiando più frequentemente gli ambienti, utilizzando la cappa aspirante quando cucini, acquistando delle piante che assorbono il vapore acqueo.

Se la situazione non migliora e/o noti sulle pareti delle macchie di acqua o di muffa, ti consigliamo di intervenire tempestivamente e di affrontare il problema chiedendo supporto ad un’azienda specializzata.