Asma, dispnea e umidità in casa

L’asma bronchiale è una patologia dell’apparato respiratorio che colpisce sia gli adulti che i bambini.

Fattori ambientali come umidità dell’aria, temperatura e inquinamento concorrono tutti all’insorgere, al persistere e alla cronicizzazione di tale malattia e, secondo gli esperti, la prevenzione risulta fondamentale.

Una persona asmatica sviluppa questi sintomi:

  • Dispnea, ovvero difficoltà a respirare;
  • Respiro sibilante (il cosiddetto “fischietto”);
  • Tosse;
  • Sensazione di costrizione al petto.

Vediamo insieme come e se l’umidità in casa può collegarsi a questa malattia dell’apparato respiratorio, come riconoscere il problema e quali soluzioni adottare per vivere meglio.

Esiste una correlazione tra asma, dispnea e casa umida?

Purtroppo, si. L’aria umida può provocare difficoltà respiratorie che si manifestano con delle crisi asmatiche o in un disagio causato dall’inalazione di aria pesante, resa cioè molto densa dall’elevata quantità di vapore acqueo contenuto in essa.

Un eccesso di umidità favorisce anche la presenza di allergeni, la proliferazione di microorganismi (come funghi, batteri e acari della polvere) e di sostanze irritanti che possono scatenare delle crisi. Le spore, ad esempio, sono le parti più piccole delle muffe e, se respirate, possono raggiungere il sistema respiratorio in profondità provocando allergie e asma.

Inoltre, l’esposizione continua alle sostanze tossiche che si generano in ambienti umidi può causare la sensibilizzazione agli allergeni, soprattutto nei bambini il cui sistema immunitario non è ancora formato, con il conseguente sviluppo di asma bronchiale in forma più o meno grave e talvolta cronica.

Per questi motivi, bisogna intervenire sugli ambienti insalubri e bloccare le condizioni favorevoli alla proliferazione di muffe, spore e allergeni pericolosi per la salute di tutti gli abitanti della casa.

Asmatici e ambiente domestico

Le muffe maggiormente presenti all’interno di una casa umida sono le aspergilli e le penicilli, possono avere colori differenti (dal nero-marrone al bianco) e si sviluppano in colonie filamentose sulle pareti più umide.

Per rendere più salubri e confortevoli le stanze della propria abitazione, si consiglia di

  • Pulire accuratamente le stanze della casa;
  • Evitare moquettes, tappeti, carta da parati e qualsiasi materiale che permetta alla polvere di accumularsi;
  • Ventilare gli ambienti aprendo le finestre anche più volte al giorno (ovviamente nei momenti più opportuni);
  • Non stendere il bucato in casa;
  • Utilizzare apparecchi per la purificazione dell’aria e deumidificatori (pulendone regolarmente i filtri);
  • Utilizzare cappa e ventola di aspirazione, rispettivamente in cucina e in bagno;
  • Evitare l’utilizzo di umidificatori.

Se tutto questo non è sufficiente a migliorare il comfort abitativo, per la salute di tutta la famiglia è importante rivolgersi ad un’azienda specializzata per eliminare definitivamente qualsiasi fonte di umidità in casa.