Stanchezza cronica e casa umida

La sindrome da stanchezza cronica, detta anche encefalomielite mialgica, è un disturbo che si contraddistingue per una sensazione di fatica costante non direttamente riconducibile ad una motivazione specifica. Non è facilmente diagnosticabile ed è un disagio veramente grave che compromette la giornata e la qualità della vita di chi ne soffre.

I sintomi sono

  • Astenia;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Cefalea;
  • Deficit di memoria e concentrazione;
  • Dolori muscolari e alle articolazioni;
  • Incapacità di riposare con il sonno;
  • Stanchezza costante anche senza aver fatto sforzi fisici.

Si tratta di una patologia multifattoriale, per la quale non si è ancora in grado di individuare la causa/le cause specifiche. Tra le ipotesi, però, le ricerche scientifiche annoverano l’esposizione ad una serie di sostanze tossiche presenti nell’ambiente indoor. 

Esiste una correlazione stanchezza cronica e casa umida?

Purtroppo, diversi studi epidemiologici hanno dimostrato la correlazione tra edifici insalubri e stanchezza cronica, sviluppando la teoria della “Sindrome dell’edificio malato”.

Alcune delle caratteristiche strutturali che causano questo disagio sono le seguenti: tasso di umidità superiore al 60%, una ventilazione inadeguata a garantire una buona qualità dell’aria, lo sprigionamento di sostanze volatili tossiche dai materiali di costruzione e dagli arredi che sono aggrediti dall’umidità (come, ad esempio, benzene, formaldeide e pesticidi), la presenza di infiltrazioni di acqua nelle strutture murarie o di altre tipologie di umidità che favoriscono il proliferare di funghi, micotossine, batteri, endotossine, antigeni e lipopolisaccaridi.

Se soffri di stanchezza cronica e trascorri molto tempo in ambienti con queste caratteristiche, prendi in considerazione l’eventualità che il tuo disagio sia causato dall’esposizione a sostanze tossiche.

Come migliorare la qualità dell’aria di casa

L’aria di casa pulita e con il giusto tasso di umidità non può che giovare alla salute.

Se vivi dei disagi in casa, soffri di mal di testa, non riesci a riposare bene, senti odore di muffa o noti delle condense, puoi provare con dei semplici accorgimenti che dovrebbero aiutarti a migliorare la situazione:

  • Rimuovi ogni tipologia di muffa dai soffitti e dagli angoli delle stanze maggiormente colpiti da umidità;
  • Area anche più volte al giorno gli ambienti domestici in modo da garantire un ricambio d’aria;
  • Acquista delle piante che assorbono le tossine, ce ne sono molte!
  • Utilizza deumidificatori e purificatori d’aria.

Se questi accorgimenti fanno già parte del tuo quotidiano e nonostante questo non trai nessun miglioramento, potresti rivolgerti ad un’azienda specializzata e far progettare un intervento su misura ed eliminare definitivamente l’umidità.