bioedilizia

Ormai il termine green building è entrato a pieno titolo nel nostro vocabolario (tecnico). Chiamata dalle nostre parti col nome di bioedilizia, la green building rappresenta la sfera di tutti quegli edifici progettati e costruiti in maniera sostenibile ed efficiente, con un particolare riguardo alla salute dei suoi occupanti. E per salute intendiamo tanti aspetti, compresa la salubrità dell’aria di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

In altre parole, la bioedilizia è un concetto olistico che inizia con la comprensione che l’ambiente costruito può avere effetti profondi, sia positivi che negativi, sull’ambiente naturale, così come sulle persone che abitano gli edifici ogni giorno. La bioedilizia è nata per migliorare gli effetti positivi e cancellare quelli negativi che appartengono all’edilizia tradizionale.

La definizione di bioedilizia

Abbiamo trovato diverse definizioni di bioedilizia, ma questa ci piace più di tutte: la bioedilizia è la pianificazione, la progettazione, la costruzione e le operazioni degli edifici con diverse attenzioni fondamentali verso l’uso ponderato dell’energia e dell’acqua, la qualità ambientale interna, l’uso dei materiali e gli effetti dell’edificio sul suo sito.

Nel dettaglio, ci sono un certo numero di caratteristiche che possono rendere un edificio “verde”. Queste includono:

  • Uso efficiente di energia, acqua e altre risorse
  • Uso di energia rinnovabile, come l’energia solare
  • Misure di riduzione dell’inquinamento e dei rifiuti e abilitazione del riutilizzo e del riciclaggio
  • Buona qualità dell’aria ambientale interna
  • Uso di materiali non tossici, etici e sostenibili
  • Considerazione dell’ambiente nella progettazione, costruzione e gestione
  • Considerazione della qualità della vita degli occupanti nella progettazione, costruzione e gestione
  • Un design che consente l’adattamento a un ambiente che cambia

Ogni edificio può essere un edificio verde, che si tratti di una casa, un ufficio, una scuola, un ospedale, un centro sociale o qualsiasi altro tipo di struttura, purché includa le funzionalità elencate sopra.

Tuttavia, vale la pena notare che non tutti gli edifici che rientrano nella definizione di bioedilizia sono uguali ovunque. I diversi Paesi in tutto il mondo sono differenti per condizioni climatiche, culture e tradizioni, tipi ed età di costruzione, priorità ambientali, economiche e sociali. In altre parole, ogni Paese modella autonomamente il suo approccio alla bioedilizia.

La certificazione indipendente LEED per la bioedilizia

Per questo motivo è nato il WorldGBC, il consiglio mondiale della green building a cui l’Italia fa parte per mezzo del Green Building Council Italia (GBC Italia).
GBC Italia adatta alla realtà italiana e promuove il sistema di certificazione indipendente LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Il LEED funge da cornice per il processo decisionale per i team di progetto in tutte le aree aderenti, premiando le migliori innovazioni e riconoscendo progetti di costruzione esemplari con diversi livelli di certificazione.

L’edificio ecologico esisteva prima del LEED. Molti progetti di grandi edifici verdi venivano diffusi e utilizzati prima dello sviluppo del LEED tra la metà e la fine degli anni ’90, ma non esisteva un meccanismo centrale per codificarle o garantirne l’implementazione.

Oggi, una targa LEED è un marchio di distinzione universale, a significare che l’edificio è stato costruito o viene utilizzato per essere in buona salute, ad alte prestazioni ed efficiente in termini di risorse.