Dall’umidità da risalita a quella da infiltrazione: ecco i 4 tipi più comuni

umidità da risalita

“Caro, non credi che in casa nostra ci sia troppa umidità?”. Questa è una delle classiche frasi che troppo spesso si ripetono nelle case degli italiani (e non solo). E purtroppo il problema, nonostante sia avvertito con una certa frequenza, viene altrettanto spesso ignorato e, pertanto, trascurato.

Avvertire umidità in casa però non sempre è sintomo di un problema conclamato. Certo, il perdurare dell’umidità tra le mura domestiche causa senza dubbio gravi danni alle pareti dell’abitazione e alla nostra salute. Ma molte volte l’umidità che si viene a creare a causa di un bagnetto al bimbo particolarmente caldo o per la cottura di una stufato decisamente prolungata, così come si forma è facile che abbandoni il locale in tempi così brevi da non arrecare danni all’appartamento.

In molti casi la formazione dell’umidità negli ambienti dipende molto dal periodo dell’anno, dalla temperatura esterna e da quella interna dell’ambiente. Ma non solo: il ristagnare o meno dell’umidità negli ambienti domestici dipende anche dal sistema di aerazione, dall’esposizione al sole e da altri fattori che vedremo in questo articolo.

Fino ad ora ti abbiamo parlato dell’umidità che si forma nell’ambiente dovuta all’attività dell’uomo. Ma attenzione, perché esistono tanti tipi di umidità, dei quali forse non avevi mai sentito parlare. Dunque, andiamo con ordine…

I 4 tipi di umidità presenti tra le mura domestiche

Sono tanti i tipi di umidità che si possono creare negli ambienti e causare danni ai muri o problemi alla salute delle persone. Ed è facile che ognuno di noi possa confonderli tra di loro. Prima di effettuare qualsiasi lavoro di risanamento, e quindi di spendere soldi per cercare di sistemare la situazione, è bene saperne identificare le diverse tipologie, conoscere da quali fenomeni dipendono e come è più efficace intervenire.

1. Umidità da risalita

Quando i lavori di impermeabilizzazione delle fondamenta non sono stati eseguiti correttamente o non sono stati eseguiti del tutto, si verifica molto spesso risalita di acqua, che dal terreno sale fino a depositarsi all’interno delle domestiche.

L’acqua che si deposita contiene in realtà anche i sali (e/o scioglie quelli presenti nella muratura) che, una volta arrivati in superficie ed evaporata l’acqua, cristallizzano aumentando il loro volume e causando la rottura degli intonaci e dei materiali edili che costituiscono il muro.

Questo tipo di umidità viene chiamata appunto umidità da risalita e il fenomeno è molto più marcato maggiore è il grado di porosità dei materiali edili che costituiscono la muratura.

2. Umidità Igroscopica

I sali di cui abbiamo parlato in merito all’umidità da risalita si trovano nei materiali edili, quindi nei materiali che costituiscono le mura domestiche.

Così come avviene per l’acqua che risale dal terreno, anche l’umidità che si forma in un appartamento o quella presente durante i giorni di pioggia viene assorbita dai sali che, sciogliendosi, causano macchie sui muri o, nel peggiore dei casi, rompendo gli intonaci e le pitture.

Il fenomeno viene chiamato umidità igroscopica ovvero la capacità di sali presenti nei materiali edili di assorbire le molecole d’acqua esterne o intrinseche al muro stesso (esempio: l’acqua presente nella malta).

3. Umidità di condensa

Le muffe sui muri di verificano, oltre a causa del fenomeno appena illustrato dell’umidità igroscopica, anche per la presenza negli appartamenti dell’umidità di condensa.

Il fenomeno, vero e proprio incubo per le casalinghe che ricorrono spesso a rimedi fai da te per debellarlo, si verifica a causa dell’eccesso di umidità ambientale che va a condensare, di solito, in corrispondenza dei ponti termici della struttura dell’edificio. Il classico esempio di quando tiriamo fuori dal frigorifero in estate una bottiglia fredda dà l’idea della condensa: sulla bottiglia si deposita l’umidità dell’aria, formando condensa, in quanto la bottiglia è molto più fredda dell’aria.

4. Umidità da infiltrazione

L’umidità di infiltrazione, da non confondere con l’umidità da risalita, può essere di diversi tipi:

  • da terrapieno
  • laterale
  • di pendio con pressione
  • accidentale
  • per rottura di impianti

Deriva dalla presenza di acqua nel terreno a contatto con le murature esterne dei piani seminterrati oppure appartiene agli edifici posti al pian terreno e per i quali l’esposizione alla pioggia è maggiore o infine è l’umidità nei muri interni o nei soffitti che si deposita in superficie ed è causata da rotture o perdite di condotte idrauliche.

Se escludiamo gli ultimi due casi, l’umidità da infiltrazione deriva principalmente dalla non corretta impermeabilizzazione delle murature.

La sua presenza causa macchie scure sui muri e la conseguente formazione di muffa, con evidenti danni alle pareti e rischi per la salute dell’uomo.

Che cosa non fare e come intervenire

Data la vastità dei fenomeni di formazione di umidità appena descritti e dei relativi danni che la stessa può causare, Tecnova Group ha posto grande attenzione al tema studiando tecnologie sempre più sofisticate atte a intervenire alla base del problema e debellare definitivamente gli effetti negativi.

Cosa non fare

Per risolvere il problema assistiamo molto spesso a interventi sul rifacimento dell’intonaco, utilizzando materiali deumidificanti o intonaci che isolano completamente le pareti esterne impedendo alle stesse di “respirare”. In questo modo il problema non si risolve in quando viene semplicemente mascherato e, col tempo, si ripresenta sistematicamente, con danni anche maggiori.

Cosa fare

Per debellare l’umidità, qualunque essa sia, bisogna intervenire alla radice del problema, impedendo che si ripresenti in futuro.

Le soluzioni

Come combattere l’umidità da risalita

Per combattere l’umidità da risalita esiste una tecnologia chiamata deumidificazione elettrofisica, che genera un campo elettromagnetico all’interno delle murature e interagisce con le molecole dell’acqua impedendone la risalita.

Genié di Tecnova Group è l’esclusivo sistema di deumidificazione elettrofisica muraria con tecnologia a impulsi in multifrequenza in grado di sconfiggere al 100% il problema dell’umidità da risalita capillare su tutte le tipologie di muratura, consentendone la deumidificazione e un’asciugatura permanente.

Come combattere la presenza di umidità negli ambienti, le condense e le muffe

In tutte le situazioni in cui è necessario trasportare l’umidità presente negli ambienti dall’interno verso l’esterno oppure in quelle in cui vogliamo preservare gli ambienti mantenendo il tasso di umidità intorno al 55%, è possibile utilizzare una pittura a microsfere in ceramica.

ThermoShield è il nome del prodotto di Tecnova Group, una membrana endotermica attiva che varia il proprio comportamento in funzione delle condizioni esterne e che migliora l’isolamento termico delle pareti, garantendo il controllo dei valori ottimali di umidità negli ambienti.

Altro fattore importante per migliorare il tasso di umidità negli ambienti è quello di aerarli frequentemente. L’operazione di aerazione attraverso l’azione manuale di apertura delle finestre può risolvere il problema, ma è causa di dispersione di calore, che in inverno non possiamo permetterci.

Per questo motivo sono nati i sistemi di ventilazione meccanica controllata, che da soli gestiscono il ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno di un ambiente. Gemini è il sistema di ventilazione meccanica controllata, commercializzato da Tecnova Group, che garantisce il ricambio d’aria e contemporaneamente il recupero di calore, evitando così ogni dispersione del calore.

In caso di contaminazione e da muffe è possibile agire con VitalAktiv, antimuffa attivo che viene spruzzato sui punti visibilmente ammuffiti e VitalPrevent, neutralizzatore di spore aero-disperse per la sanificazione di tutte le contaminazioni invisibili e la prevenzione nei confronti di nuove muffe.

2018-03-29T10:37:24+00:00