incentivi energie rinnovabili

Incentivi in vista per le energie rinnovabili. Sta infatti per prendere il via il nuovo Decreto FER 1, battezzato come il dispositivo in linea con gli obiettivi comunitari per l’ambiente. A dare il benestare al testo del Decreto è stata la Commissione Europea, che ha confermato così piano del valore complessivo di 5,4 miliardi di euro e una durata fino al 2021.

A dire il vero il Decreto sconta ad oggi un ritardo di oltre due anni e mezzo nell’emanazione, con gravi ripercussioni economiche su tutto il comparto. Ma alla fine, l’ok della Commissione Europea è arrivato.

Il dispositivo darà in particolar modo sostegno alle rinnovabili elettriche, garantendo incentivi all’eolico terrestre, al solare fotovoltaico, all’idroelettrico e al biogas.

Margrethe Vestager, commissaria Ue responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato che “Un maggior utilizzo di energie rinnovabili nella produzione di energia è essenziale per il futuro del nostro pianeta e dell’ambiente. Questo è in linea con gli obiettivi ambientali dell’Ue e con le nostre norme comuni in materia di aiuti di Stato”.

Positivo anche il commento di Elettricità Futura, l’associazione del settore elettrico italiano, che ha specificato quanto questi provvedimenti siano fondamentali “per consentire all’Italia di raggiungere gli obiettivi al 2030, garantendo contemporaneamente la sostenibilità ambientale ed economica, l’adeguatezza di sistema, la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività del mercato”.

Incentivi energie rinnovabili: i dettagli del Decreto FER 1

Sono previste due modalità per accedere agli incentivi:

  • l’iscrizione ai registri per gli impianti di potenza fino a 1MW
  • le aste per gli impianti di potenza uguale o maggiore di 1MW.

È oggetto del decreto anche la sostituzione delle coperture di amianto con pannelli fotovoltaici, con incentivi superiori rispetto agli altri.

Nell’approvare il testo, la Commissione ha ricordato che gli impianti di energia da rinnovabili che beneficeranno del regime riceveranno un sostegno sotto forma di premio in aggiunta al prezzo di mercato. Il premio non potrà essere maggiore della differenza tra il costo medio di produzione per ogni tecnologia di rinnovabili e il prezzo di mercato.

L’Italia può inoltre prevedere un meccanismo di recupero: se in futuro il prezzo di mercato dovesse superare il costo medio di produzione per ciascuna tecnologia di rinnovabili, gli impianti selezionati non riceverebbero più il premio e dovrebbero invece restituire alle autorità italiane le entrate supplementari.

Il decreto sarà firmato in tempi brevi dai Ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. In una fase successiva il GSE attiverà i meccanismi per poter accedere agli incentivi.