La Soluzione del Progettista

IL PROBLEMA DELLA MUFFA IN TUTTA LA CASA

L’esigenza del committente

Il Committente, sig. Antonino, ha contattato la sede di Tecnova Group alla fine dell’estate 2019 perché, pensando all’imminente inverno, era terrorizzato dal dovere affrontare ancora una volta il problema della condensa e delle muffe in tutta la casa, dopo aver provato senza risultato tutti rimedi faidate.

Il problema della muffa in tutta la casa

Il Progettista: Antonio Privitera

contarino

Laureato presso la Mediterranea di Reggio Calabria nel 2007, svolge l’attività di Architetto, con studio a Caltagirone.
Dal 2013 è tecnico interno della Tecnova Group srl, per la quale si occupa di termografia come operatore di II livello, tecnico di cantiere, progettazione degli interventi, qualità e certificazione dei materiali.

L’EDIFICIO

L’appartamento è al 4° piano di un edificio residenziale di recente costruzione in ottimo stato di conservazione. Il Committente è molto attento alla cura della sua casa e al suo comfort

IL PROBLEMA

Il problema segnalato dal Committente è relativo alla presenza di condensa e muffe in tutta la casa, che persistono da anni nonostante i diversi interventi faidate eseguiti

LA SOLUZIONE

Il problema è stato affrontato agendo sia sulle temperature degli ambienti, con particolare attenzione ai ponti termici, sia sull’umidità relativa delle diverse stanze

L’intervento del Progettista

L’intervento proposto è stato di tipo non invasivo e ha evitato che la famiglia lasciasse la casa, sebbene il problema interessasse tutto l’immobile. L’approccio è stato quello di valutare la situazione nella sua interezza, analizzando tutte le variabili di progetto (temperatura, umidità, esposizione, stili di vita, costi e tempi) e ricercando una soluzione poco invasiva in grado di ripristinare in maniera definitiva un buon livello di comfort abitativo. Ecco le tre fasi del lavoro eseguito:

1. Sanificazione degli ambienti contaminati


Il primo passo è stato quello della sanificazione degli ambienti contaminati, con prodotti efficaci ma non tossici per gli inquilini. A tal proposito è stato utilizzato VitalAktive / Sanosil direttamente sulla muffa visibile della muratura lasciandolo agire come consigliato dal produttore per 30 min. Si è passati poi alla neutralizzazione delle spore aeree disperse nel resto delle camere con il VitalPrevent / Sanosil nebulizzato in tutte le camere (lasciando tutti gli arredi contaminati all’interno di ognuna).

2. Riduzione dei ponti termici


Per ridurre il contributo negativo dei, seppur esigui, ponti termici delle stanze si è scelto di utilizzare la pittura termica ThermoShield/ThermoVital, passato in due mani senza aggiunta di additivi e/o acqua che ne potessero alterare le prestazioni, il contenuto e le emissioni di VOC (composti organici volatili), caratteristica fortemente ricercata in fase di progettazione e particolarmente apprezzata dal Committente.

3. Riduzione dei tassi di umidità relativa


Per ridurre i tassi di umidità relativa nei diversi ambienti è stato scelto il sistema GENIAIR di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Piuttosto che ricorrere ad un impianto centralizzato si è optato per un sistema decentralizzato. In questo modo l’intervento è risultato minimamente invasivo sull’immobile perché si intervenuto solo nelle camere dove si sono riscontrati i problemi. Inoltre, se nelle camere non coinvolte dovessero riscontrarsi problemi in futuro, si potrà intervenire in maniera selettiva. Infine, è stato possibile utilizzare unità di ventilazione diverse a seconda dell’ambiente.

Le immagini dell’intervento

Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa

L’installazione e i prodotti utilizzati

Il problema della muffa in tutta la casa

1. Camere da letto


Nelle camere da letto sono state installate due unità GEMINI di Ventilazione Meccanica Controllata a singolo flusso che, tramite il sensore di umidità relativo integrato, modulano la velocità dello scambio tra l’aria interna dell’edificio (solitamente più umida) e quella esterna (solitamente più secca), al fine di garantire valori di umidità relativa interna compatibili con un buon livello di comfort abitativo e, allo stesso tempo, ostili alla formazione di muffa: 45-65%. I dispositivi GEMINI hanno un sistema di recupero del calore con efficienza sino al 90% per evitare che il calore accumulato nella stanza venga disperso durante lo scambio con l’esterno.

2. Sala


Nella sala si è scelto di installare una macchina GENIAIR per la Ventilazione Meccanica Controllata dotata anch’essa di recupero di calore ma a doppio flusso: con un condotto dedicato esclusivamente all’estrazione di aria umida dalla camera e l’altro all’immissione di aria dall’esterno. Questo dispositivo avendo doppio flusso consente di scambiare volumi maggiori di aria nello stesso tempo rispetto a quelle a flusso alternato (o a singolo flusso).
Questa scelta progettuale ha permesso di installare un unico dispositivo per l’intera stanza e di apportare benefici anche alla cucina attraverso dei fori di aereazione/ventilazione naturale.

3. Bagno


Per il bagno è stato utilizzato un estrattore d’aria con funzionamento automatico comandato dal sensore di umidità di cui è dotato.

La Soluzione del Progettista

IL PROBLEMA DELLA MUFFA IN TUTTA LA CASA

L’esigenza del committente

Il Committente, sig. Antonino, ha contattato la sede di Tecnova Group alla fine dell’estate 2019 perché, pensando all’imminente inverno, era terrorizzato dal dovere affrontare ancora una volta il problema della condensa e delle muffe in tutta la casa, dopo aver provato senza risultato tutti rimedi faidate.

Il problema della muffa in tutta la casa

Il Progettista: Antonio Privitera

contarino

Laureato presso la Mediterranea di Reggio Calabria nel 2007, svolge l’attività di Architetto, con studio a Caltagirone.
Dal 2013 è tecnico interno della Tecnova Group srl, per la quale si occupa di termografia come operatore di II livello, tecnico di cantiere, progettazione degli interventi, qualità e certificazione dei materiali.

L’EDIFICIO

L’appartamento è al 4° piano di un edificio residenziale di recente costruzione in ottimo stato di conservazione. Il Committente è molto attento alla cura della sua casa e al suo comfort

IL PROBLEMA

Il problema segnalato dal Committente è relativo alla presenza di condensa e muffe in tutta la casa, che persistono da anni nonostante i diversi interventi faidate eseguiti

LA SOLUZIONE

Il problema è stato affrontato agendo sia sulle temperature degli ambienti, con particolare attenzione ai ponti termici, sia sull’umidità relativa delle diverse stanze

L’intervento del Progettista

L’intervento proposto è stato di tipo non invasivo e ha evitato che la famiglia lasciasse la casa, sebbene il problema interessasse tutto l’immobile. L’approccio è stato quello di valutare la situazione nella sua interezza, analizzando tutte le variabili di progetto (temperatura, umidità, esposizione, stili di vita, costi e tempi) e ricercando una soluzione poco invasiva in grado di ripristinare in maniera definitiva un buon livello di comfort abitativo. Ecco le tre fasi del lavoro eseguito:

1. Sanificazione degli ambienti contaminati


Il primo passo è stato quello della sanificazione degli ambienti contaminati, con prodotti efficaci ma non tossici per gli inquilini. A tal proposito è stato utilizzato VitalAktive / Sanosil direttamente sulla muffa visibile della muratura lasciandolo agire come consigliato dal produttore per 30 min. Si è passati poi alla neutralizzazione delle spore aeree disperse nel resto delle camere con il VitalPrevent / Sanosil nebulizzato in tutte le camere (lasciando tutti gli arredi contaminati all’interno di ognuna).

2. Riduzione dei ponti termici


Per ridurre il contributo negativo dei, seppur esigui, ponti termici delle stanze si è scelto di utilizzare la pittura termica ThermoShield/ThermoVital, passato in due mani senza aggiunta di additivi e/o acqua che ne potessero alterare le prestazioni, il contenuto e le emissioni di VOC (composti organici volatili), caratteristica fortemente ricercata in fase di progettazione e particolarmente apprezzata dal Committente.

3. Riduzione dei tassi di umidità relativa


Per ridurre i tassi di umidità relativa nei diversi ambienti è stato scelto il sistema GENIAIR di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Piuttosto che ricorrere ad un impianto centralizzato si è optato per un sistema decentralizzato. In questo modo l’intervento è risultato minimamente invasivo sull’immobile perché si intervenuto solo nelle camere dove si sono riscontrati i problemi. Inoltre, se nelle camere non coinvolte dovessero riscontrarsi problemi in futuro, si potrà intervenire in maniera selettiva. Infine, è stato possibile utilizzare unità di ventilazione diverse a seconda dell’ambiente.

Le immagini dell’intervento

Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa
Il problema della muffa in tutta la casa

L’installazione e i prodotti utilizzati

Il problema della muffa in tutta la casa

1. Camere da letto


Nelle camere da letto sono state installate due unità GEMINI di Ventilazione Meccanica Controllata a singolo flusso che, tramite il sensore di umidità relativo integrato, modulano la velocità dello scambio tra l’aria interna dell’edificio (solitamente più umida) e quella esterna (solitamente più secca), al fine di garantire valori di umidità relativa interna compatibili con un buon livello di comfort abitativo e, allo stesso tempo, ostili alla formazione di muffa: 45-65%. I dispositivi GEMINI hanno un sistema di recupero del calore con efficienza sino al 90% per evitare che il calore accumulato nella stanza venga disperso durante lo scambio con l’esterno.

2. Sala


Nella sala si è scelto di installare una macchina GENIAIR per la Ventilazione Meccanica Controllata dotata anch’essa di recupero di calore ma a doppio flusso: con un condotto dedicato esclusivamente all’estrazione di aria umida dalla camera e l’altro all’immissione di aria dall’esterno. Questo dispositivo avendo doppio flusso consente di scambiare volumi maggiori di aria nello stesso tempo rispetto a quelle a flusso alternato (o a singolo flusso).
Questa scelta progettuale ha permesso di installare un unico dispositivo per l’intera stanza e di apportare benefici anche alla cucina attraverso dei fori di aereazione/ventilazione naturale.

3. Bagno


Per il bagno è stato utilizzato un estrattore d’aria con funzionamento automatico comandato dal sensore di umidità di cui è dotato.