Ventilazione meccanica: quando è obbligatoria e quando è consigliata?
In alcuni contesti l’installazione di un impianto VMC diventa un requisito indispensabile, in altri è una soluzione fortemente raccomandata. Ecco quali sono.
Per chi si occupa di progettazione e riqualificazione degli edifici, la ventilazione meccanica può assumere un ruolo cruciale, sia sul piano energetico, sia su quello del comfort e della salubrità indoor. Pertanto è diventato fondamentale sapere quando la ventilazione meccanica è obbligatoria e quando, pur non essendo imposta, risulta fortemente consigliata per garantire prestazioni adeguate dell’edificio.
Scopriamo le principali casistiche e gli accorgimenti progettuali da conoscere.
Cos’è la ventilazione meccanica?
La ventilazione meccanica controllata (VMC) è un sistema in grado di assicurare il ricambio controllato dell’aria all’interno degli ambienti confinati, in modo continuo o intermittente, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. A seconda della sua configurazione, un impianto VMC può essere:
- centralizzato, installato a servizio dell’intero edificio o di più unità;
- decentralizzato o puntuale, destinata a operare in singoli ambienti;
- con recupero di calore, in grado di trasferire energia termica dal flusso d’aria in uscita al flusso di aria immesso nell’abitazione, con un notevole risparmio di energia.
Perché la ventilazione meccanica è così importante nell’edilizia moderna?
Sebbene la tecnologia alla base dei sistemi VMC non sia così recente, negli ultimi anni ha assunto un ruolo strategico in quei contesti edilizi in cui l’isolamento termico è particolarmente elevato, quelli ad elevata ermeticità dell’aria e a ridotte dispersioni. Queste ultime condizioni infatti, se da un lato migliorano l’efficienza energetica, dall’altro limitano la ventilazione naturale, aumentando il rischio di:
- accumulo di CO₂;
- umidità interna elevata;
- formazione di muffe e condense;
- concentrazione di inquinanti indoor (VOC, formaldeide, polveri sottili)
- peggioramento del comfort e della salubrità dell’aria interni.
Quando è obbligatoria la ventilazione meccanica?
Più che un vero e proprio obbligo, la normativa italiana prevede una serie di contesti progettuali che, di fatto, rendono la ventilazione meccanica necessaria per assolvere specifici obblighi di Legge. In particolare:
- Edifici ad alta efficienza energetica (nZEB): Le normative nazionali ed europee sull’efficienza energetica (Direttiva EPBD, D.Lgs. 192/2005 e s.m.i., requisiti minimi), per gli edifici Nearly Zero-energy building, impongono livelli di prestazione tali da rendere indispensabile un sistema di ventilazione controllata per garantire la qualità dell’aria. In edifici ad elevata ermeticità, la ventilazione meccanica è di fatto obbligatoria per rispettare i requisiti igienico-sanitari.
- Destinazioni d’uso specifiche: In alcune tipologie edilizie la ventilazione meccanica è espressamente richiesta da norme tecniche e regolamenti. è il caso di:
- ambienti di lavoro (D.Lgs. 81/2008), quando la ventilazione naturale è insufficiente;
- scuole, asili, strutture sanitarie e collettive;
- edifici pubblici soggetti ai CAM Edilizia (DM 23 giugno 2022);
- locali senza finestre o con aerazione naturale non adeguata (come bagni ciechi, locali interrati, archivi, spogliatoi e ambienti tecnici) per garantire il ricambio d’aria minimo previsto dalle norme igienico-sanitarie.
Quando la ventilazione meccanica è consigliata?
Esistono poi dei casi in cui la ventilazione meccanica è fortemente raccomandata per garantire condizioni di benessere e salubrità. Ed è questo il caso di:
- Ristrutturazioni energetiche: In presenza di interventi come cappotto termico, sostituzione dei serramenti e correzione dei ponti termici che riducono drasticamente il ricambio naturale dell’aria. In questi casi la ventilazione meccanica è fortemente consigliata per prevenire condensa, muffe e degrado delle finiture.
- Edifici con problemi di umidità: Negli edifici che presentano elevata umidità interna o fenomeni di condensa superficiale, la ventilazione meccanica garantisce una gestione continua e controllata dell’umidità, integrandosi con altri interventi di risanamento.
- Scarse condizioni di qualità dell’aria indoor: La VMC permette di mantenere sotto controllo le concentrazioni di CO2 e VOC, oltre che il tasso di umidità interna, mantenendo elevati livelli di salubrità e di comfort termoigrometrico.
I vantaggi della ventilazione meccanica controllata per l’edilizia contemporanea
La ventilazione meccanica, ad oggi, non è più un accessorio impiantistico, ma una componente fondamentale per garantire edifici salubri, confortevoli ed efficienti dal punto di vista energetico. La sua installazione non riguarda solo gli obblighi normativi, che in molti casi rendono la VMC necessaria per il rispetto dei requisiti prestazionali, igienico-sanitari e di qualità dell’aria interna, ma va considerata parte integrante di una progettazione moderna e responsabile, soprattutto in edifici nuovi o riqualificati.
Gemini di Tecnova Group è il sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, pensata per facilitare l’integrazione della VMC anche in interventi di riqualificazione. Il sistema consente il ricambio continuo dell’aria limitando le dispersioni energetiche, grazie al recupero di calore, e contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria indoor tramite filtrazione dell’aria in ingresso.
Per imprese e professionisti, Gemini rappresenta una soluzione tecnica compatta e funzionale, adatta a interventi in cui non è possibile o conveniente realizzare impianti centralizzati, mantenendo un buon equilibrio tra prestazioni, semplicità di installazione ed efficienza energetica.
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