Se fino a pochi anni fa la Green Economy era materia di pochi eletti, oggi è una realtà con la quale si sono misurate tante aziende, tra cui molte PMI del nostro Paese, e molte altre la stanno facendo con grande energia e passione.

Complici la recente crisi, e dunque un’accentuata competitività tra le PMI, e le sempre più impellenti esigenze di ottenere soluzioni in grado di contrastare concretamente i mutamenti climatici, i numeri della Green Economy sono ormai da capogiro.

Ne è testimone l’ottava edizione del Rapporto Annuale GreenItaly, che mette in evidenza come soltanto nel periodo 2011-2016 siano state ben 335mila le imprese italiane che hanno investito in questo ambito o che prevedono di farlo entro la fine del 2017, cogliendo di fatto la grande occasione rappresentata dalla Green Economy.

Tra le imprese più meritevoli di essere citate all’interno del Rapporto GreenItaly c’è anche Tecnova Group, la prima a proporre sul mercato italiano la membrana Thermoshield, che permette di abbassare i costi di climatizzazione e di migliorare l’abitabilità. “La particolarità di questa membrana – cita il Rapporto GreenItaly – è lo spessore minimo dovuto alla tecnologia termo-ceramica, in grado di migliorare la trasmittanza in media del 30%. La membrana è costituita per oltre il 50% da microsfere vacuizzate di ceramica immerse in un legante a base di acqua. ThermoShield favorisce la fuoriuscita dell’umidità verso l’esterno e previene la formazione di muffa e condensa riducendo i tempi per il riscaldamento e il raffrescamento. I prodotti ThermoShield hanno ottenuto la certificazione Greenguard Gold poiché non nocivi e con basse emissioni di VOC”.

La ricerca è stata realizzata da Fondazione Symbola e Unioncamere, quest’anno in collaborazione con CONAI e con il contributo di Ecopneus, e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il rapporto è stato presentato alla stampa alla presenza del Ministro Carlo Calenda, con il presidente Symbola Ermete Realacci e con il presidente Unioncamere Ivan Lo Bello.
La ricerca è ora consultabile e scaricabile online sul sito di Symbola.