restauro architettonico

È in svolgimento in questi giorni e fino al 30 aprile la IV Biennale del Restauro Architettonico e Urbano (BRAU4), un evento internazionale itinerante lungo l’Asse Culturale Ceuta-Nicosia.

Uno degli eventi di primo piano della Biennale si è tenuto il 19 e il 20 aprile a Catania. L’evento, organizzato dal Centro internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico (Cicop Onlus), si inquadra in una serie di attività culturali (conferenze, esposizioni e premi) che hanno l’obiettivo di promuovere, riscoprire e riqualificare il patrimonio culturale locale, su scala nazionale e internazionale.

La prima giornata dell’evento si è svolta al Palazzo della Cultura e ha visto la consegna di una targa in argento alla memoria del compianto prof. Giuseppe Pagnano, la cui figura accademica e professionale è stata ricordata dal prof. Edoardo Dotto e dall’ing. Carmelo Russo. Nell’arco della giornata si sono susseguiti numerosi interventi tenuti da docenti e professionisti provenienti da vari Paesi del Mediterraneo.

La seconda giornata è stata invece prevalentemente destinata all’esposizione dei contributi dei partecipanti e alla consegna del premio di architettura Inarcassa-Cicop Italia.

restauro architettonico

Tra i temi della conferenza segnaliamo in particolar modo i seguenti:

  • Manutenzione permanente delle piccole città storiche
  • Restauro di Complessi Monumentali
  • Strategie per la riappropriazione degli edifici dismessi ubicati nei centri urbani ed extra-urbani; archeologia industriale
  • Interventi sul patrimonio edilizio moderno

Il restauro degli edifici storici e l’umidità da risalita

Uno dei problemi più evidenti che presentano gli edifici di valore storico, e che necessitano di interventi particolarmente urgenti, è quello della presenza di umidità da risalita, capace col tempo di danneggiare anche irreparabilmente i muri.

Gli interventi, in questo caso, sono molto invasivi e riguardano le strutture murarie che non sono mai state tutelate dai problemi causati dall’umidità da risalita, vale a dire muffe, macchie nere e distacco dell’intonaco.

Durante l’evento si è parlato anche di questo aspetto specifico e per avere un contributo concreto sulle tecnologie presenti sul mercato, capaci di intervenire efficacemente per risolvere il problema, è stata invitata a parlare Tecnova Group.

Nel suo intervento, l’azienda ha spiegato le caratteristiche di una soluzione capace di debellare l’umidità da risalita, particolarmente adatta per essere utilizzata negli edifici storici dove è importante intervenire in maniera non invasiva sotto il profilo architettonico.

Il sistema proposto da Tecnova Group si chiama Genié che, a differenza dei metodi meccanici e chimici normalmente in commercio, utilizza la tecnologia elettrofisica che non necessita di interventi murari e garantisce la totale scomparsa dell’umidità. L’apparecchiatura genera un campo elettromagnetico utile a impedire la risalita dal terreno delle molecole dell’acqua e permette l’inversione del percorso dell’umidità facendola ritornare verso il terreno.

Alcuni esempi di recupero architettonico sono mostrati nel post “Genié, un genio per gli edifici di valore storico”.

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