ambienti ermetici

La qualità dell’aria interna degli edifici ha ricevuto molta attenzione negli ultimi anni: lo sviluppo tecnologico di finestre ed edifici, diventati più efficienti dal punto di vista energetico, ha portato alla creazione di edifici sigillati, che possono però aumentare notevolmente la concentrazione di inquinanti, presentando quindi rischi elevati per la salute. Sono diverse le ricerche incentrate sulla valutazione degli effetti sulla salute umana dovuti all’esposizione ai differenti livelli di inquinamento. Ciò è particolarmente importante poiché le persone trascorrono in media l’80-90% del loro tempo in ambienti chiusi, che siano ambienti di lavoro o domestici.

Ridurre la domanda di energia per il riscaldamento e il raffreddamento è essenziale per migliorare l’efficienza energetica di un edificio, ma la moderna tecnologia fa ricircolare l’aria presente al suo interno, con la conseguente riduzione della qualità dell’aria stessa.

Gli inquinanti presenti negli ambienti

Le infrastrutture moderne sono sempre più a tenuta d’aria per risparmiare energia e questo è un fatto imprescindibile. Ecco perchè diventa fondamentale valutare attentamente l’esposizione agli inquinanti all’interno di questi ambienti al fine di preservare la salute dei suoi abitanti. Negli ultimi anni sono state scoperte centinaia di nuovi inquinanti. Quelli che attualmente rappresentano il più importante problema della qualità dell’aria interna sono: PM2.5, CO, SO2, NOx, NH3, PAH e VOC.

Gli standard di ventilazione raccomandano maggiore ventilazione al fine di migliorare la qualità dell’aria interna, ma questi sistemi dovrebbero anche diventare più efficaci nella rimozione dei contaminanti presenti internamente o introdotti dall’esterno.

Le ricerche sulla qualità dell’aria interna degli edifici

Negli ultimi 30 anni, sono state fatte molte ricerche per cercare di capire l’interazione tra i diversi parametri che incidono sulla qualità dell’aria interna, ma non è stata effettuata alcuna analisi sulla dipendenza della qualità dell’aria interna, sull’uso dell’energia e sull’efficienza energetica degli edifici, degli inquinanti interni e della qualità dell’aria esterna.

Una ventilazione inadeguata è una delle principali cause di inquinamento dell’aria interna ed è il motivo per cui le sostanze inquinanti aumentano nelle abitazioni durante l’inverno. Nelle aree altamente urbanizzate e industriali, la mancanza di aria condizionata e alti livelli di umidità possono aumentare le concentrazioni di inquinanti all’interno. Altre fonti includono gas di cottura e riscaldamento, prodotti chimici di candele e detergenti per la casa, muffe e una serie di tossine da materiali da costruzione.

Le persone sono portate a credere di essere maggiormente protette all’interno di un edificio dal forte inquinamento dell’aria esterna presente nelle aree urbane. Ma l’Environmental Protection Agency (EPA) afferma che l’aria all’interno delle case e di altri edifici è più inquinata dell’aria esterna e può causare gravi problemi di salute.

L’uso in interni di pesticidi, detergenti, pitture e vernici e deodoranti per ambienti, distribuisce tossine in tutta la casa. L’inquinamento dell’aria interna può causare problemi di salute e morti premature dovute a polmonite, ictus, cuore ischemico, malattia polmonare ostruttiva cronica e da cancro ai polmoni. Le cause e i sintomi che rappresentano un segno di inquinamento dell’aria interna sono: odori insoliti, aria stantia o soffocante, mancanza di aria, riscaldamento o aria condizionata sporchi o difettosi, umidità eccessiva, muffe, sentirsi meglio stando fuori casa.

La soluzione sta nella Ventilazione Meccanica Controllata

Come abbiamo detto, nonostante il buon senso ci suggerisca di aerare frequentemente l’ambiente attraverso l’azione manuale di apertura delle finestre, laddove ovviamente sia possibile, tale azione è in controtendenza rispetto al concetto di controllo della dispersione del calore, elemento imprescindibile del risparmio energetico e della filosofia che sta alla base della costruzione degli edifici moderni.

Per risolvere il problema del ricambio d’aria in un ambiente c’è quindi solo una soluzione: quella di prevedere un sistema tecnologico di aerazione che consenta di farlo in automatico. Tale tecnologia prende il nome di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) che da sola è in grado di gestire il ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno di un ambiente.

Il sistema Gemini per la ventilazione meccanica controllata

Se stai cercando un sistema che risolva il problema della qualità dell’aria nel tuo ambiente, Gemini è la soluzione ideale al problema. Si tratta di un sistema di aerazione commercializzato da Tecnova Group capace di garantire il ricambio dell’aria e contemporaneamente il recupero del calore, evitando così ogni dispersione del calore.

Gemini permette all’aria che è all’interno degli edifici di circolare e di rinnovarsi scambiandosi con l’aria che è all’esterno. In questo modo l’aria interna viziata viene espulsa e contemporaneamente l’aria esterna viene prelevata ed immessa all’interno dell’edificio. Questo scambio avviene con recupero di calore interno per non perdere il grado di efficienza energetica e di isolamento termico.

La sana aerazione di Gemini contribuisce quindi a mantenere l’equilibrio di umidità e temperatura aumentando il comfort abitativo e prevenendo danni all’immobile (muffe, macchie, ecc.) e alle persone (problemi all’apparato respiratorio e a quello muscolo-scheletrico).